Manolo Blahnik in mostra a Milano


E’ stata inaugurata qualche giorno fa a Milano la mostraManolo Blahnik. The art of shoes, a Palazzo Morando ed ovviamente non ho potuto far altro che affrettarmi per visitarla. 

Una mostra itinerante che parte proprio da Milano, per rendere omaggio al made in Italy ed agli artigiani lombardi che si occupano tuttora di confezionare i suoi magnifici pezzi.

Un viaggio tra arte ed artigianato, che resterà in città fino al 9 aprile e toccherà successivamente le città più importanti per il celebre designer: San Pietroburgo, Praga: la città del padre, Madrid: dedicata alla madre ed infine Toronto e Seul.

L’esposizione è un’occasione unica per poter visionare 212 scarpe ed 80 bozzetti realizzati in 46 anni di carriera, pezzi meravigliosi ed ispirati alla storia dell’arte e del costume, al cinema, alla natura, selezionati nell’arco di due anni tra le 30000 calzature della collezione di Blanhik, in collaborazione con la curatrice Cristina Carrillo de Albornoz.

Magnifica la sezione riservata ai 22 pezzi realizzati per il film “Marie Antoinette” di Sofia Coppola, tra sete, broccati, fiocchi e toni pastello. Realizzazioni perfette che, accostate alle calzature dell’archivio delle Civiche Raccolte Storiche di Milano, riescono a creare un naturale ponte tra passato, presente e futuro.

Sensazione che si conferma anche per la scelta della location e l’allestimento, entrambi curati nel dettaglio: piccole teche preziose con luci soffuse, che mostrano gli stiletti del desiderio e si distribuiscono con eleganza tra le varie sale di Palazzo Morando, dove fanno capolino quadri di inestimabile bellezza, figure eleganti che ci osservano con austerità mista a curiosità.

Un viaggio interessante ed onirico tra arte, sogno e moda, illustrato anche in una didascalia riferita al processo creativo di Manolo Blanhik: “Le idee per le creazioni di solito gli si presentano in modo quasi surreale: mentre dorme o appena apre gli occhi”.

E come diceva Carrie Bradshaw in Sex and the City: “Non avendo trovato l’anima gemella avevo trascorso il pomeriggio da Manolo Blahnik!” 😉